๐ ๐๐๐ง ๐๐๐ฅ๐๐ง๐ญ๐ข๐ง๐จ, ๐ฅ’๐๐ฆ๐จ๐ซ๐ ๐ก๐ ๐ฎ๐ง ๐๐ฅ๐๐๐๐๐ญ๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐จ!.
Cโรจ chi dice che “lโamore non consiste nel guardarsi l’un l’altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione”(Antoine De Saint-Exupeรฉry). Lo vediamo ogni giorno nei nostri laboratori, quando lavoriamo fianco a fianco su un progetto, puntando verso lo stesso obiettivo: l’autonomia.
L’amore, per noi, “non vive di parole, nรฉ puรฒ essere spiegato a parole” (Madre Teresa di Calcutta). ร nel silenzio di un abbraccio atteso, nella pazienza di un gesto ripetuto cento volte, nel sorriso di chi finalmente riesce a comunicare un bisogno senza bisogno di voce. ร un linguaggio fatto di sguardi e di presenza.
In fondo, abbiamo imparato che “le cose piรน belle della vita non si vedono, ma si sentono con il cuore” (Anonimo). Non si vede la fatica, ma si sente la gioia di un traguardo raggiunto. Non si vede il pregiudizio, ma si sente il calore di una comunitร che non lascia indietro nessuno.
Oggi festeggiamo lโAmore con la “A” maiuscola: quello che include, quello che sostiene, quello che non chiede nulla in cambio se non di esserci.
๐ฉ๐๐๐ ๐บ๐๐ ๐ฝ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐


