l’Albero è stato braccia aperte per accogliere, mani in movimento per esplorare e creare, occhi pieni di curiosità.
È stato il movimento dei piedi sulla musica, le danze, le voci che si sono alzate insieme, le canzoni al tramonto e poi sotto le stelle.
È stato buon cibo condiviso, tavole attorno a cui fermarsi, chiacchiere, sorrisi e incontri.
Ed è stato soprattutto quella sensazione, semplice e sincera, di essere in cammino insieme a tante persone.
Le immagini ne custodiscono solo alcuni frammenti.
Il resto rimane nei gesti, nelle voci, nella musica, negli incontri.
E forse è proprio questo che rende così speciale l’Albero: ciò che accade quando tante persone portano un pezzo di sé e, insieme, fanno accadere qualcosa che da soli non sarebbe possibile.






